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| Dopo il liceo volevo studiare di tutto: cominciai
con la matematica, pensando di trovare l’infinito,
e l’antropologia, per imparare a conoscere l’essere
umano.
Ero convinta che, anche se non sapevo cosa stessi cercando,
l’avrei riconosciuto, una volta trovato; così,
un anno dopo, presi una nave per l’Europa, lasciandomi
tutto alle spalle, e raggiunsi un gruppo di persone
con le quali andai in Marocco. Le usanze del luogo mi
colpirono molto. Cominciai a sentire che, nonostante
tutto, tutte le persone hanno qualcosa in comune. Viaggiai
ancora per un anno e durante uno di questi viaggi sentii
parlare di un ragazzo chiamato Maharaji.
Poi conobbi della gente che parlava di una persona
che aveva mostrato loro un modo per andare dentro di
sé. La cosa mi convinse, non tanto le parole
quanto quello che provavo: una sensazione che finì
per diventare sempre più preziosa per il mio
cuore. Era come premere un pulsante di riavvio. Maharaji
mi aveva mostrato una bussola interiore.
Mi sento molto fortunata. Continuo a perdermi nella
giungla di questo mondo, ma non mi ci vuole molto a
ricordare che posso usare la mia bussola interiore per
tornare alla realtà.
Anche se Maharaji mi ha parlato personalmente una volta
sola, lo considero il mio più caro amico e la
mia guida.
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Sylvie G. |
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Buenos Aires, Argentina |
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| Ho ricevuto la Conoscenza a 27 anni. Era un periodo
molto particolare della mia vita e il mio unico timore
era quello di perdere interesse anche per questa cosa,
come mi era già successo con tutte le altre che
avevo intrapreso.
Ora, 23 anni dopo, posso solo dire che sono molto sorpresa
e stupita, e che provo un’umiltà profonda
nel sentirmi così viva, appagata e felice nella
mia vita!
In tutto questo periodo ho attraversato molti cambiamenti
ma in cuor mio, una cosa non è mai cambiata:
ho sempre sentito il desiderio di conoscere la vita,
non nel senso di quello che faccio, ma la natura stessa
della vita.
Maharaji mi ha aiutata a capire che la vita è
una realtà semplice e profonda allo stesso tempo.
Mi ha aiutata a scoprire una sete interiore. Quando
sento quella sete, sento il desiderio di andare più
in profondità, di assaporare l’intensità
di quel desiderio e di sentirmi vicina a ciò
che mi importa veramente.
Maharaji parla al mio cuore e placa la mia sete. Mi
piace molto ascoltarlo, perché mi ispira e mi
dà molta chiarezza.
Spero che Maharaji sia conosciuto sempre di più,
spero che molte altre persone possano ricevere la stessa
felicità che questa esperienza ha dato a me.
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Kaye M. |
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Brisbane, Australia |
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| Sin dall’infanzia, leggevo qualsiasi libro
che riguardasse argomenti come la natura della vita
o il suo significato. Mi chiedevo: la vita che conosciamo
è la sola realtà che esiste o c’è
qualcos’altro? Lessi libri di scienze naturali,
religione e filosofia e sebbene trovassi confortante
scoprire che per secoli gente in tutto il mondo si era
posta i miei stessi quesiti, niente di ciò che
leggevo rispondeva in modo soddisfacente alle mie domande.
Qualcosa in me mi spingeva a continuare a cercare.
Iniziai dando un nome alla cosa che stavo cercando:
la chiamai la “Vita Stessa”, fornendole
la qualità del “Vero Amore”. Speravo
di trovare la “Vita Stessa” sperimentando
il “Vero Amore”. Mi chiedevo in che modo
avrei trovato il Vero Amore e mi rispondevo: “Ascolta
il tuo cuore!”. Poi mi chiedevo come avrei potuto
ascoltare il mio cuore e mi rispondevo: “Se potessi
vivere solo per questa giornata, se il domani non esistesse,
su cosa baserei le mie decisioni? Cosa sarebbe importante
per me?”
Da quel giorno iniziai a prendere le mie decisioni
in questo modo e nella mia vita avvennero molti cambiamenti.
Due anni dopo, durante una vacanza in Grecia, incontrai
l’uomo che sarebbe poi diventato mio marito; egli
mi parlò della vita in un modo bellissimo, mi
parlò della verità, dell’amore e
di un’esperienza chiamata Conoscenza di sé
stessi, insegnata da una persona il cui nome era Maharaji.
Ho ricevuto la Conoscenza nel 1999 e da allora la mia
vita è cambiata in modo meraviglioso. La Conoscenza
mi permette di provare un sentimento unico dentro di
me. Questo sentimento ha risposto alle mie domande e
ha appagato i miei desideri. Ho trovato la “Vita
Stessa” e il “Vero Amore” dentro di
me: sono sempre stati lì, dovevo solo scoprirli.
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Astrid J. |
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Graz, Austria |
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| Quando ero bambino mi addormentavo con la dolce
sensazione di essere in contatto con qualcosa di veramente
speciale, e ne percepivo la presenza. Non appena raggiunsi
i 12 anni d’età, quella sensazione sparì
e cominciai a sentirmi solo, triste e sperduto. Temevo
che dentro di me non ci fosse altro che un enorme buco
nero, che un giorno mi avrebbe ingoiato.
A 19 anni sentii Maharaji parlare dell’amore
e del cuore di ogni essere umano, dicendo che esso ha
bisogno di essere innaffiato come una rosa. All’inizio
pensai che Maharaji fosse solo un filosofo, ma presto
compresi che parlava proprio di quello che stavo cercando.
Da allora, sebbene talvolta io perda questa prospettiva,
so che esiste e so come fare per ritrovarla. Grazie
ad essa ho trovato un terreno solido su cui camminare;
ora posso imparare, crescere e apprezzare la vita. E
se ho bisogno di ispirazione, Maharaji è la persona
che meglio me la può dare.
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| Die Selbsterkenntnis ist für mich wie Atemluft
für die Lungen. Sie bringt mir Trost, Klarheit
und inneren Frieden. Ich kann mir mein Leben nicht ohne
sie vorstellen. Ich käme mir völlig verloren
vor, wenn ich mich nicht nach innen wenden und Erfüllung
fühlen könnte. Als ich das erste Mal von Maharaji
hörte, war ich sehr jung. Ich versuchte damals
verzweifelt den Sinn des Lebens zu begreifen, und Maharajis
Worte passten wie angegossen in meinem Innern. Sie waren
genau das, was ich hören musste. Maharaji ist in
meinem Leben derjenige, dessen Hilfe ich auf meiner
Reise nötig habe. Er erhellt mir den Weg, sodass
ich erkennen kann, wohin ich gehe, und zeigt mir immer,
wo ich innere Klarheit finde um mein Leben zu leben.
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Joana T. |
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São Paulo, Brasilien |
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| Da bambina provavo in me un senso di gioia e di
felicità, ma questa sensazione non trovava alcun
riscontro nelle parole che udivo attorno a me. Da adulta
ho cercato di soddisfare le aspettative che gli altri
avevano verso di me, allontanandomi dall’amore
che avevo conosciuto da bambina. Tutto ciò che
ho fatto mi ha procurato un profondo malessere.
Due anni fa parlai di questo fatto ad un’amica;
lei mi raccontò di una persona che le aveva insegnato
un modo per placare la sua sete ogni volta che ne aveva
bisogno. Il mio cuore si sentiva attratto da queste
parole, ma allo stesso tempo avevo paura che fosse una
religione o che avrei dovuto seguire una persona che
avrebbe osservato e giudicato ogni mio movimento.
Dopo qualche tempo, mi furono insegnate le tecniche
della Conoscenza. Dove sono finiti oggi i timori che
avevo quando sentii parlare di Maharaji? Qualcuno forse
mi giudica? Assolutamente no! Si tratta forse di una
religione piena di regole? Assolutamente no. Quello
che provo è proprio quella sensazione naturale
che sentivo da bambina.
| |
Lottie D. |
| |
Lethbridge, Alberta, Canada |
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| Prima di conoscere Maharaji, pensavo che la speranza
fosse un sentimento ingannevole, messo dentro di me
da un qualche dio maligno o dal capriccio dell’evoluzione:
era un’esperienza molto frustrante. Consideravo
inadeguate le persone, me compreso, e vedevo tutte le
opere dell’uomo come un completo fallimento.
Malgrado queste premesse, a volte, nei momenti più
inattesi e senza un motivo apparente, mi sentivo ravvivare
da una forma di entusiasmo infantile: com’era
possibile che io provassi una speranza tanto grande?
Dentro di me si stava aprendo una voragine.
Non posso certo affermare che la Conoscenza abbia colmato
questa spaccatura, sono la stessa persona di sempre;
però essa mi ha dato la possibilità di
superare quella voragine e di riconoscere la fonte di
quell’entusiasmo per la vita che mi causava tanta
frustrazione. La Conoscenza di sé mi permette
di passare dall’altro lato di noi e di capire
che la speranza non è riposta invano.
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Bryan K. |
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Regina, Saskatchewan, Canada |
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 |

| Nel 1984 ho sentito parlare della Conoscenza e di
Maharaji da un compagno di scuola. La mia prima impressione
fu che si trattasse di una religione: come poteva essere
altrimenti?
Fui invitata a casa di una persona che parlava di questo
argomento, ma non capii di che cosa si stesse parlando.
C’era una foto di Maharaji e io pensai che non
avrei mai potuto accettare un Indiano come mio maestro.
Poi qualcuno parlò dell’importanza della
comprensione e su questo mi trovai d’accordo.
La mia casa era molto lontana dal posto in cui venivano
mostrati i video di Maharaji e una sera, sull’autobus,
mi chiesi come mai volessi tanto andarci, visto che
stava piovendo. Mi risposi da sola: perché è
reale e ti fa sentire bene.
Quando chiesi la Conoscenza non sapevo che cosa avrei
ricevuto. Dopo averla ricevuta non riuscivo a credere
che fosse tanto semplice. Compresi anche che avrei dovuto
coltivarla per tutta la vita.
Sono veramente fortunata. La Conoscenza mi piace moltissimo;
amo Maharaji e la Conoscenza. Lui continua a darmi il
suo aiuto ed è il solo che mi guida con tanta
bontà verso me stessa.
| |
Connie K. |
| |
Hong Kong, Cina |
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 |

| La Conoscenza mi ha dato amore, fiducia, comprensione
di me stesso e appagamento. Ha cambiato la mia vita
in modo tale che ora non ho più incertezze. Ascoltando
Maharaji e praticando la Conoscenza, ho capito che ogni
momento è molto, molto prezioso, e che ogni istante
che viviamo è come un seme che piantiamo.
Ciò che la Conoscenza continua a darmi è
meraviglioso e ha dell’incredibile: posso affermare
di vivere la mia vita in pace, con gioia e tranquillità.
Com’era la mia vita senza la Conoscenza? Non voglio
nemmeno più pensarci: era talmente caotica che
avrei voluto morire. Avevo un immenso bisogno di appagamento
e felicità interiore e ora ciò che attendevo
da tanto tempo è finalmente arrivato.
La Conoscenza è una fonte di grande ispirazione
ed è diventata parte integrante di me, come il
cibo. Non posso fare a meno di ascoltare Maharaji: egli
sa come arrivare al mio cuore e non ha mai smesso di
incoraggiarmi, di aiutarmi a comprendere l’importanza
della vita, di mostrarmi la via che porta verso me stesso.
| |
Sampson T. |
| |
Abidjan, Costa d’Avorio |
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 |

| Praticare le semplici tecniche della “Conoscenza
di sé” mi fa ritrovare un sentimento della
vita che ha origine dentro me stesso. Quando appresi
le tecniche, trent’anni fa, mi accorsi immediatamente
che questo sentimento era reale, che non era una sensazione
generata dalla mia mente o provocata da altri o da altro:
semplicemente, sentivo la vita.
Questa esperienza divenne il fulcro della mia esistenza
e Prem Rawat un caro amico, che mi ricordava in continuazione
che dentro di me esiste un’immensa gioia. Questa,
cioè che dentro di me esiste la gioia, è
la cosa più difficile da riconoscere, ma ne ho
la prova ogni volta che pratico le tecniche.
Pratico le tecniche quasi ogni giorno. So che funzionano,
l’ho sperimentato migliaia di volte, anche se
sono una persona molto indaffarata che vive in un mondo
caotico: faccio il giornalista e scrivo libri e talvolta,
per riuscire a praticare, devo staccare la spina e andare
dentro di me. Se per qualche giorno trascuro questa
opportunità, comincio a sentirmi frustrato e
sommerso dai pensieri, come accade probabilmente a chiunque
altro nel mondo.
Prem Rawat mi è stato vicino nel corso degli
anni, a volte con durezza, ma sempre con umorismo, per
scacciare dalla mia testa tanti concetti e tante idee,
affinché potessi svegliarmi e sentire il profumo
della realtà. Più di ogni altra cosa,
lui mi ha ricordato con dolcezza che posso gioire della
vita.
So che senza di lui non avrei mai potuto progredire
nella Conoscenza; e senza di essa, non avrei potuto
apprendere da lui l’arte del vivere.
Tutto questo si è rivelato la storia infinita
di un’esperienza infinita.
| |
Ole G. |
| |
Copenhagan, Danimarca |
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| Ho sentito parlare per la prima volta di Maharaji
e della Conoscenza di sé stessi 30 anni fa in
una piazzetta di Sidney, in Australia: piuttosto lontano
da casa mia, in Ecuador! Allora Maharaji aveva solo
13 o 14 anni e io ne avevo 17. Non immaginavo cosa avrebbe
potuto fare per me un ragazzo così giovane, e
così non accettai l’invito di andare a
sentirne parlare.
Nove anni dopo tornai in Ecuador e sentii parlare di
nuovo di questa persona. A quel tempo mi sentivo vuota
e triste, e desideravo tanto trovare qualcosa di vero
nella mia vita. Ascoltando Maharaji, cominciai a riempire
il mio cuore di speranza, amore, chiarezza e gioia.
Le tecniche della Conoscenza di sé hanno reso
la mia vita incredibilmente diversa.
A volte faccio il confronto fra me e alcune persone
che conosco e che hanno molto più “successo”
di me in molte cose, e per alcuni istanti penso: “E
se qualcuno mi offrisse tutto ciò che hanno queste
persone, e magari anche qualcosa in più, però
senza aver mai incontrato Maharaji e ricevuto questa
Conoscenza?” La risposta è molto chiara:
“Assolutamente no! No, grazie!”. Non posso
più accettare l’idea di non avere questa
Conoscenza. Magari tutte le altre cose sarebbero lì,
a mia disposizione, e suppongo che potrei anche divertirmi
per un po’, ma dentro di me sentirei un grande
vuoto.
Ciò che ho ricevuto e continuo a ricevere da
Maharaji e dai suoi insegnamenti è sempre positivo:
amore, coraggio, comprensione, fede, forza, equilibrio,
gioia, speranza, compagnia: il meglio.
 |
 |
| Nel corso della mia giornata ho sempre avuto l’impressione
che qualunque cosa facessi nella vita, avrebbe potuto
darmi pace e felicità. Molti anni fa un mio amico
mi aveva parlato di una persona chiamata Maharaji, che
parlava della vita come di una sorgente di pace e felicità
interiori di cui si poteva avere esperienza. L’idea
di riuscire, in modo pratico, a guardare in me stesso,
piuttosto che percepire solo il mondo esteriore, mi
sembrava molto interessante. Ho continuato ad ascoltare
questo messaggio e ho ricevuto da Maharaji le tecniche
pratiche per entrare in me stesso e provare un sentimento
semplice. Ciò che provo è che dentro di
me esiste una sensazione di pace stabile e costante.
Ora capisco che nella mia vita posso fare tutto quello
che ho bisogno di fare; può darsi che le cose
che faccio mi procurino la loro piccola parte di felicità,
ma dentro di me esiste una dimensione semplice, piena
di un sentimento di pace costante: un’esperienza
pratica. Posso usare questa scorta di semplicità
ogni volta che voglio. Ogni volta che guardo in me stesso
mi sento sempre benissimo, sento quel sentimento, e
continuo le mie faccende quotidiane, con la mia famiglia,
il mio lavoro all’università, la mia vita
sociale, ecc. Nella mia vita di tutti i giorni devo
comunque affrontare problemi, responsabilità,
ecc., ma quel sentimento di sollievo interiore è
sempre con me. Mi rendo conto che è stato grazie
alla benevolenza di Maharaji che ho ricevuto questo
metodo, che lui chiama Conoscenza di sé, per
guardarmi dentro, e gli sono molto grato. Ogni volta
che ho la possibilità di ascoltare il suo messaggio,
lui continua ad aiutarmi a comprendere meglio questa
Conoscenza. È molto divertente e ci si sente
bene.
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Ganeshan R. |
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Suva, Isole Figi |
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| Nell’autunno del 1998 un mio amico mi parlò
della possibilità di ricevere una cosa chiamata
Conoscenza. Poiché sentivo che nella mia vita
mancava qualcosa, decisi di approfondire l’argomento.
La prima volta che vidi un video in cui Maharaji parlava
del suo messaggio, il mio cuore ne fu veramente toccato;
mentre lo ascoltavo, avevo quasi le lacrime agli occhi
e mi sentivo molto felice.
Ero entusiasta anche nell’attesa, ma insieme
non vedevo l’ora di incontrare Maharaji e di ricevere
la Conoscenza. Non che avessi delle aspettative a riguardo:
pensavo solo che mi avrebbe aiutato a crescere.
Ho ricevuto la Conoscenza a Manchester nell’estate
del 1999. Oggi, ogni volta che pratico le tecniche,
sono la persona più felice del mondo e mi sento
molto grata. So che la mia vita non è sprecata.
 |
 |

| Ero studente e mi preparavo per il dottorato di
Filosofia a Parigi, quando sentii parlare della Conoscenza
di sé e di Maharaji. Poiché m’interessava,
continuai ad ascoltare; ciò che appresi era molto
interessante. Le due persone che parlavano di Prem Rawat
e della Conoscenza erano davvero felici: per me era
chiaro che avevano trovato qualcosa di insolitamente
profondo e soddisfacente. Provai subito interesse e
ben presto ricevetti le tecniche della Conoscenza. Quello
fu l’inizio della scoperta di un altro regno,
di un mondo dentro di me che mi diede subito una gran
gioia. Ricordo che dopo alcuni giorni andai a trovare
un’amica e lei, aprendo la porta, mi chiese: “Che
ti succede? Hai un’aria così felice! Sei
innamorato?”
La Conoscenza per me è un rifugio interiore,
un luogo sempre disponibile dove trovare pace e tranquillità.
Nella mia vita c’è stato, rispetto alla
Conoscenza, un “prima” e un “dopo”;
essa è diventata una parte integrante della mia
vita e non potrei più immaginarla senza. Mi è
stato dato un mezzo potente, attraverso il quale posso
apprezzare e godere la vita, e non farmi intrappolare
dalle abitudini quotidiane. La Conoscenza è sempre
a mia disposizione.
Le parole di Maharaji sono per me una benefica fonte
d’ispirazione ogni volta che ho l’occasione
di ascoltarlo dal vivo o in video. Dopo oltre trent’anni
la sua capacità di trattare lo stesso argomento
con parole nuove e da diverse prospettive mi sorprende
ancora. A volte, dice qualcosa che mi colpisce particolarmente;
poi mi rendo conto che l’aveva già detta
molto tempo prima, e ora la ripete usando parole diverse,
per farmi comprendere meglio. Le sue parole sono per
me un grande aiuto. Mi piace vederlo di persona, ma
ancora di più ascoltare le sue parole, perché
so, per esperienza, quanto mi aiutano e quanto fanno
crescere la mia comprensione della vita.
| |
Jean Paul B. |
| |
Marsiglia, Francia |
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| Nel 1990 ebbi il privilegio di sentir parlare della
Conoscenza di sé e di Maharaji. Quando lo ascoltai
per la prima volta, apprezzai tutto quello che disse.
Non capivo se provavo un autentico interesse verso la
Conoscenza oppure no, tuttavia mi piaceva moltissimo
ascoltare.
Durante il giorno pensavo alle parole di Maharaji e
la sera, guardando altre videocassette, trovavo le risposte
a molte mie domande. In quel periodo passai momenti
piacevoli, ma anche momenti di crisi: sebbene non avessi
ancora ricevuto la Conoscenza, dentro di me stava già
accadendo molto. Mi resi conto che apprezzavo la vita
in maniera molto limitata: come una marionetta della
società, ero imprigionata nel mio ruolo sociale,
nelle mie idee e paure. Poi, all’improvviso, mi
resi conto che qualcuno mi stava aiutando. Sentivo crescere
in me la speranza e trovai la forza di darle spazio
nella mia vita.
Nel dicembre 1999 ebbi l’occasione di andare
a Roma a vedere Maharaji di persona per la prima volta:
le sue parole mi arrivarono dritte al cuore. Dopo quella
volta, il bisogno di ricevere la Conoscenza divenne
molto forte. Il giorno in cui mi furono insegnate le
tecniche della Conoscenza fu per me un bellissimo giorno
pieno di amore, ispirazione e semplicità.
Quando tornai a casa, apparentemente ero la stessa
persona, ma nel profondo di me stessa apprezzavo la
vita come mai avevo fatto prima. Ci volle del tempo
per riuscire a lasciarmi andare ad apprezzare l’esperienza
dentro di me. Ora finalmente l’ho accettata e
sono contenta di averlo fatto.
| |
Rachel E. |
| |
Tolosa, Francia |
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 |
| Per me la Conoscenza di sé è un modo
pratico per sentirmi al sicuro e concentrato su me stesso;
è la possibilità di sentire la vita e
di crescere interiormente, così la vita diventa
degna di essere vissuta. Esiste in noi il bisogno di
liberarci di noia e frustrazione e di trovare invece
un profondo appagamento.
Prima che mi venisse mostrato il modo per avere questa
esperienza, ero in Inghilterra e mi divertivo moltissimo:
avevo un lavoro interessante e ben retribuito, abbastanza
tempo libero da dedicare ai miei svaghi e una ragazza
carina. Andava tutto a gonfie vele. Mi ricordo ancora
una sera in pizzeria in cui, nonostante mi stessi divertendo,
provavo un malessere interiore, come se qualcosa mi
stesse dicendo: “Così non va bene. Stai
buttando via il tuo tempo e la tua giovinezza.”
Quando ricevetti le tecniche della Conoscenza di sé,
ne rimasi veramente entusiasta: ecco qualcosa che valeva
la pena di esplorare! Ecco un insegnante, Maharaji,
disponibile non solo a darmi queste tecniche, ma ad
aiutarmi in questo cammino con i suoi discorsi pieni
di ispirazione e con il suo stesso esempio. L’unica
cosa che mi infastidiva erano i miei pensieri: “È
troppo semplice! Avresti dovuto trovare questa cosa
da solo.”
Prima della Conoscenza, avevo cercato la libertà
cambiando indirizzo quasi ogni anno, spostandomi da
una città all’altra in Francia, Germania
e Inghilterra. Più viaggiavo, più la freschezza
e l’entusiasmo svanivano.
Ora ho trovato la via verso la costante “novità”:
più mi addentro in essa, più diventa nuova
e migliore. E la vita sembra diventare viva.
 |
 |
| Non sono mai stato un serio ricercatore della pace
interiore, di Dio o cose simili. Esteriormente, ero
abbastanza felice e soddisfatto: avevo un buon lavoro,
una moglie bella e brava, dei bei bambini, denaro a
sufficienza per vivere agiatamente ed ero rispettato
nella società grazie al mio lavoro. Pensavamo
che Dio fosse stato molto benevolo con noi. Ma ad un
certo punto sentii che c’era qualcosa di più,
c’era un bisogno interiore che non sembrava placarsi
con i piaceri di questo mondo. Cominciai a cercare,
iniziando dai libri: lessi molte scritture, ma ancora
non ero soddisfatto, anzi, mi confondevano e il mio
bisogno di quel “qualcosa in più”
cresceva.
Finché un giorno, un mio amico mi parlò
di un’esperienza interiore molto semplice e allo
stesso tempo molto profonda; nominò anche Maharaji.
Cominciai a interessarmene e quando ascoltai Maharaji,
il suo messaggio mi diede una grande sensazione di calma:
mi toccò profondamente. Non ne capivo la ragione,
ma ogni volta che lo ascoltavo mi sentivo colpito nel
profondo di me stesso.
Maharaji mi ha offerto la Conoscenza e averla accettata
ha trasformato la mia vita: ora mi sento completo, so
che quanto cercavo mi era molto vicino. Praticare la
Conoscenza è semplice: nessuno mi chiede di seguire
delle regole o dei rituali, sono libero nel vero senso
della parola. Quando entro in contatto con il mio io
interiore, attraverso la pratica della Conoscenza, sono
nel regno della pace, della gioia, dell’appagamento
e dell’amore.
 |
 |

| Quando qualcuno, al lavoro, mi parlò per
la prima volta di Maharaji, cominciai a giocare al gatto
e al topo, nel senso che intrapresi con la persona che
me ne aveva parlato una specie di partita a tennis intellettuale.
Era una situazione molto piacevole: fra una pausa e
l’altra dal lavoro, trovavo nuove obiezioni e
così la nostra simpatica schermaglia andò
avanti per settimane.
Quando un giorno un altro collega mi propose di partecipare
ad una serata di presentazione, accettai mio malgrado
di accompagnarlo, a condizione di non dover parlare
con nessuno dei presenti. Fu un passo molto importante
per me, perché arrivai a decidere che volevo
la Conoscenza offerta da Maharaji.
In questi anni, le cose che più mi hanno attratto
in Maharaji sono state il suo irriverente senso dell’umorismo
e la sua propensione a demolire i miti. Ammiro molto
la sua tenacia nel continuare a demolire tutte le forme
di “pensiero di gruppo” che la gente, nel
corso degli anni, sviluppa su di lui e sulla sua visione
della vita: sembra che questo lavoro non debba finire
mai.
Personalmente, mi sono interrogato molte volte sui
suoi insegnamenti e sulla sua motivazione. Ma il senso
dell’umorismo e la schiettezza che lo caratterizzano
mi divertono; le sue osservazioni così profonde
sul senso della vita mi hanno dato chiarezza e fiducia.
Soprattutto, praticando le tecniche che lui mi ha insegnato,
ho potuto trovare gioia e tranquillità, in una
maniera semplice e priva di costrizioni.
| |
Declan D. |
| |
Dublino, Irlanda |
 |
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| Dopo aver ricevuto la Conoscenza, sono entrata in
contatto con il mio vero “sé” e questo
ha molto arricchito la mia vita: è come se avessi
trovato un amorevole amico interiore che sta sempre
dalla mia parte, mi ama senza giudizi e con semplicità,
mi aiuta ad apprezzare la vita.
Questa è la sensazione che ho provato quando
ho iniziato a dirigere la mia attenzione verso quel
mondo interiore che Maharaji mi ha indicato. È
una sensazione che continuo a provare anche dopo vent’anni
di pratica della Conoscenza.
Questa esperienza abbraccia ogni aspetto della mia
vita, perché il sentirmi appagata mi dà
un senso di chiarezza e leggerezza.
Tutto questo mi è stato regalato senza che io
dovessi cambiare il mio modo di vivere.
| |
Marisa J. |
| |
Milano, Italia |
 |
 |

| A metà del 1996, mentre frequentavo l’università,
una persona che mi aiutava negli studi mi parlò
della Conoscenza di sé e di Maharaji. Solo dopo
qualche mese vidi per la prima volta una videocassetta
di Maharaji. Ero felice e confuso allo stesso tempo:
felice, perché non avevo mai pensato che una
cosa del genere potesse esistere. Da sempre sognavo
la felicità e la gioia, ma non ero mai riuscito
a raggiungerle, nonostante tutti i miei sforzi. Confuso,
a causa dei miei pregiudizi sociali, religiosi e intellettuali:
arrivai addirittura a pensare che potesse essere qualcosa
di diabolico.
Ma il desiderio di felicità superò le
mie paure: ero così assetato di gioia che ignorai
tutto ciò che mi tratteneva. Ascoltando, tutto
divenne più chiaro e mi resi conto che nella
Conoscenza non c’era nulla di spaventoso o di
diabolico. Le parole di Maharaji mi conquistarono e
mi piaceva ascoltare il suo messaggio.
Oggi sono felice di praticare la Conoscenza. Ogni volta
che entro in me stesso provo questa dolcissima sensazione
e più la pratico, più diventa intensa.
| |
Razafimbelo N. |
| |
Antananarivo, Madagascar |
 |
 |

| Per molto tempo mi sono chiesto come fosse Prem
Rawat quando non è sul palco; ora, da alcuni
anni, grazie al servizio che svolgo per lui, ho l'opportunità
di osservarlo per giornate intere in diverse circostanze,
mentre viaggia per il mondo. L'immagine che ho di Lui
è quella di un artista pieno di ispirazione,
sentimento e passione per tutto ciò che fa. Il
risultato è un capolavoro che egli ricrea in
continuazione: è una magia e una dura prova!
Nel procedere, egli segue una visione tutta sua di ciò
che va fatto, aprendosi la strada, passo dopo passo,
con grande consapevolezza, chiarezza e calma, senza
mai correre.
Quando lo osservo mentre cucina, compone o registra
musica, suona uno strumento, fa compere, pilota l'aereo,
si intrattiene con le persone in diverse circostanze,
noto in lui una generosità di spirito ed un umorismo
straordinari. Egli manifesta una grande consapevolezza,
un temerario spirito creativo e vive la sua vita con
un altissimo senso di onestà. È costantemente
concentrato sul suo lavoro, tenendo ben chiare le sue
priorità. I suoi impegni sono parecchi e gli
rimane ben poco tempo da dedicare ad attività
personali o allo svago.
Lavorare per lui è un grande privilegio. Mi
ha dato fiducia e si è preso cura di me. Quando
è stato necessario, mi ha corretto con gentilezza.
A volte ho lottato, non comprendendo ciò che
diceva, voleva o non voleva che io facessi. Ma il tempo
mi ha fatto capire che la sua prospettiva ed i suoi
consigli funzionano in modo eccellente e a tutto mio
vantaggio. Questa, per me, è stata una esperienza
d'apprendimento intensissima; ed in tutta onestà,
posso affermare che egli è la persona più
preziosa, più dolce e più stimolante che
abbia mai incontrato.
Per me è un onore conoscere Prem Rawat: un uomo
straordinario.
| |
A. T. |
| |
Casablanca, Marocco |
 |
 |

Nel novembre del 2000 ho ricevuto il dono della Conoscenza
di sé da Maharaji. Da quel giorno la mia vita è
molto cambiata. Attraverso i suoi insegnamenti e le tecniche
che mi ha rivelato, ho iniziato a comprendere la vita,
la sua semplicità, la sua importanza e come dovrebbe
essere vissuta. Prima di riceverla mi sentivo come un
viaggiatore che vaga senza scopo e senza meta; ora ho
la sensazione di camminare sulla strada giusta. La mia
vita ha uno scopo concreto ed ho intrapreso il viaggio
più bello. Maharaji in questo viaggio è
la mia guida, mi dà chiarezza, fiducia, gioia ed
ispirazione. Spesso, quando lo ascolto, se mi sono perso,
le sue parole mi riportano sulla strada giusta. Le tecniche
della Conoscenza mi hanno mostrato che in questa vita
è possibile essere appagati, non è un sogno.
Maharaji mi ha fatto vedere le risorse che ho in me, ed
instancabilmente mi aiuta a trarre il massimo da esse.
La Conoscenza mi ha dato tranquillità, gioia ed
un grande senso di appagamento.
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Atish R. |
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Vacoas, Mauritius |
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| La prima volta che mi parlarono di Maharaji e della
Conoscenza di sé fu in India, mentre mi stavo
laureando in Scienze, nei primi anni ‘80. Fu mio
fratello, che studiava in Francia, a spedirmi una rivista
con due audiocassette contenenti dei discorsi che Maharaji
aveva tenuto in America ed in Europa.
Essendo cresciuto in una famiglia indu ortodossa, avevo
letto diversi testi sacri, preso parte a pellegrinaggi
nei luoghi più sacri dell'India, incontrato molti
saggi, sadhu e santi. La prima impressione che ebbi,
dopo aver sfogliato alcune pagine della rivista con
le foto di Maharaji in giacca e cravatta e occhiali
da sole, fu che non poteva essere un maestro, perché
non coincideva con le mie aspettative. Misi la rivista
in un angolo, ma ascoltai ugualmente quei due nastri.
Quello che ascoltai era molto chiaro, elementare; non
c'era una sola frase di Maharaji che il mio cuore respingesse.
Il mio cuore assorbiva tutto ciò che lui diceva.
Allora sfogliai la rivista con molta attenzione e ciò
che vi lessi, toccò una parte molto profonda
del mio cuore. Riascoltai quei nastri e rilessi la rivista
più volte. Da quel giorno capii di aver scoperto
ciò che il mio cuore desiderava più di
ogni altra cosa.
Ho iniziato ad apprezzare davvero l’esistenza
solo dal momento in cui Maharaji è entrato nella
mia vita. La comprensione e la chiarezza che emergono
quando lo ascolto, la serenità e l'appagamento
che provo quando pratico la Conoscenza, hanno cambiato
la mia vita. Mi sento felice, nonostante i miei alti
e bassi, i miei problemi e i miei doveri. Egli mi ha
mostrato il santuario interiore, in cui posso trovare
conforto, amore, pace e tranquillità.
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Soomunt B. |
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Port Louis, Mauritius |
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| Quando i miei genitori mi parlarono di Maharaji,
ero uno studente. A quel tempo, tutti mi dicevano che
per avere successo nella vita avrei dovuto lavorare
sodo.
Però mi ponevo sempre una domanda: "Cosa
significa avere successo nella vita?" Ottenere
i migliori voti a scuola? Oppure fare un mucchio di
soldi, trovare il partner più adatto nella vita,
diventare il miglior medico, ingegnere, avvocato, leader,
attore, scienziato, manager? Conoscevo molte persone
piene di titoli e mi chiedevo: "Sono riusciti nella
vita?" Mi sentivo frustrato nello scoprire che
loro erano ancora più preoccupati di me, che
ancora rincorrevano qualche meta ed erano comunque terribilmente
scontenti. I miei colleghi mi ritenevano più
avanti di loro, ma io sentivo un vuoto in me e non riuscivo
a trovare la risposta giusta.
Mentre vagavo in questa mia giungla di domande, ebbi
modo di ascoltare Maharaji. All'inizio non comprendevo
ciò che diceva, ma mi piaceva ascoltarlo; toccava
delle corde particolari dentro di me. Continuai ad ascoltarlo.
Ero entusiasta, perché rispondeva proprio a quelle
domande fondamentali che tanto mi assillavano. Cominciai
a seguire i suoi discorsi con regolarità
Quando ricevetti la "Conoscenza", fui sopraffatto
da una gioia sconfinata e da un mondo di risposte presenti
dentro di me. Era questo ciò che cercavo! Tutto
è cambiato per me. Più pratico la Conoscenza,
più la apprezzo. Ora sento di avere un vero equilibrio
nella mia vita. Ho capito perché si dice che
la vita dell'uomo è il dono più prezioso.
Tutto quello che faccio, sento di farlo meglio, con
maggiore entusiasmo, perché il mio cuore ora
non è più vuoto; è pieno di soddisfazione
e gratitudine.
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Prem D. |
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Kathmandu, Nepal |
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| Stavo per spegnere le candeline della mia torta
di compleanno e dovevo esprimere tre desideri. Compivo
14 anni. Potevo desiderare di diventare ricco, o che
una certa ragazza si innamorasse di me, e lo desiderai.
Ma ad un tratto, capii che nessun desiderio mi avrebbe
portato davvero gioia. Felicità! Questo pensiero
arrivò come un bagliore di luce in una camera
buia. "Io voglio essere felice!"
Diventai adulto, con tutto ciò che la cosa comporta:
una moglie, una figlia, una casa, una macchina, un buon
lavoro, momenti lieti e momenti meno lieti. La felicità
era ancora lontana.
Nel 1977, quando ricevetti le tecniche della Conoscenza
di sé, si schiuse per me una nuova dimensione,
una sensazione di completezza, che non prendeva il posto
della mia famiglia o dei miei amici, ma riguardava una
parte di me che non avrei mai potuto condividere con
altri.
Alcuni anni dopo, ad un evento, Prem Rawat disse che
mi avrebbe aiutato a mantenere la promessa che avevo
fatto a me stesso tanto tempo prima: quella di essere
felice. In quell'attimo compresi che un desiderio sepolto
nella mia memoria aveva trovato risposta.
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Vitor O. |
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Lisbona, Portogallo |
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| La Conoscenza mi ha permesso di trovare un equilibrio
esistenziale. Mi è stata di grande aiuto nel
livellare gli alti e bassi nella mia vita e nel farmi
focalizzare sulle reali priorità della mia vita.
Mi sento più fiducioso, umile e aperto verso
la meravigliosa varietà di esperienze che la
vita può portare, sapendo di poter contare su
qualcosa, in me, che rimane costante.
Apprezzo moltissimo la guida e l’aiuto costante
che Maharaji mi offre lungo questo mio cammino interiore.
Il suo continuo incoraggiamento mi è stato di
grande aiuto durante questi anni e gli sono molto riconoscente
per questo.
Molte persone si identificano con il loro lavoro, la
loro casa, il loro stipendio, ma ho visto che c’è
anche chi giunge alla conclusione che tutte queste cose
non porteranno mai la felicità. La Conoscenza
mi aiuta ad avere una prospettiva più equilibrata.
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Bill C. |
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Londra, Inghilterra, UK |
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| Da molti anni ho il privilegio di lavorare come
cuoco per Maharaji e di essere un suo allievo. Durante
questi anni ho capito sempre di più quanto lui
mi aiuti nella vita e la mia relazione con lui s’é
fatta più intensa. Quando mi avvicinai alla Conoscenza
di sé, avevo un sacco di domande e cercavo un
sacco di risposte. Scoprii molto rapidamente che, per
progredire, era molto importante la relazione tra me
e la persona che mi mostrava le tecniche della Conoscenza
e che si offriva come guida lungo questo cammino. Cominciai
a identificarmi sempre più nel mio ruolo di studente,
ma allo stesso tempo non ne comprendevo bene il significato.
Ho avuto alcune importanti figure nella mia vita, prima
di incontrare Maharaji: mio padre, mia madre, i miei
insegnanti e una serie di capi cuochi. Per quanto queste
relazioni fossero piacevoli, avevo sempre dovuto in
parte rinunciare alla mia autonomia per poter imparare.
Sulla base di questa esperienza, pensai che sarebbe
dovuta succedere la stessa cosa con la persona che mi
avrebbe mostrato la Conoscenza, ma cambiai rapidamente
idea quando conobbi Maharaji, la sua infinita gentilezza
e pazienza. Vedevo tanta chiarezza nelle sue parole,
che avrei seguito ogni tipo di indicazione o direzione
da parte sua, ma lui non me l’ha mai permesso:
al contrario, mi ha sempre stimolato a sentirmi responsabile
delle mie scelte. Ho visto, da parte sua, un’instancabile
preoccupazione per la mia autonomia di giudizio, per
la mia integrità di essere umano e perché
mi assumessi totalmente la responsabilità per
le scelte importanti della mia vita.
Per quanto riguarda il mio rapporto professionale con
lui, ci sono stati successi e fallimenti. Al contrario
di altri capi, che mi avrebbero probabilmente licenziato
o perlomeno rimproverato, lui, senza tante parole, mi
ha sempre mostrato ciò che avrei potuto imparare,
anziché sottolineare i miei errori. Gli sono
grato per il suo aiuto, sempre.
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Bobby H. |
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Londra, Inghilterra, Regno Unito |
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| Ho 54 anni e sono un consulente informatico; sono
sposato e ho un figlio di 22 anni. Ho conosciuto Maharaji
trent’anni fa.
All’inizio, era comprensibilmente scettico sulla
possibilità che un ragazzino di 13 anni potesse
insegnarmi qualcosa di interessante; ma fui immediatamente
colpito dalla sua abilità nel rispondere a domande
molto serie sull’esistenza umana.
Al di là dell’esperienza interiore che
si prova attraverso le tecniche della Conoscenza di
sé, durante questi anni ho sempre provato un
immenso piacere nell’ascoltare i discorsi di Maharaji:
spesso una semplice frase ha provocato un enorme passo
avanti nella mia comprensione. Non è mai stata
una storia o un nuovo concetto, ma la sincerità
nelle sue parole che hanno stimolato una crescita interiore
estremamente positiva nella mia vita
Anche se Maharaji non insegna espressamente come ottenere
buoni risultati nella vita pratica, sono convinto di
aver ottenuto diversi benèfici “effetti
collaterali“ nei rapporti con la famiglia, nei
miei affari e nei miei hobby. Io pratico e insegno sci
e tuffi acrobatici dal trampolino: la mia migliorata
capacità di concentrazione, l’equilibrio,
l’impegno e la passione, hanno certamente avuto
un impatto positivo in tutti questi campi.
A volte ho avuto il grande piacere di aiutare Maharaji
nel suo lavoro, come tecnico del suono, del video e
dell’ impianto luci agli eventi dove viene invitato
a parlare; altre volte ho offerto delle donazioni in
denaro. Non sono mai stato sollecitato a fare queste
cose: il desiderio di aiutare Maharaji è sempre
nato dalla mia gratitudine per il dono che mi ha fatto,
e dal desiderio di creare una situazione in cui anche
altri possano godere degli stessi benefici di cui io
ho goduto.
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Derek D. |
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Lyndhurst, Inghilterra, Regno Unito |
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| La vita e la difficile impresa di scoprire sé
stessi non sono fatte per i timorosi. A volte, l’avere
incontrato Maharaji mi fa pensare di avere fatto un
passo più lungo della gamba. Ma c’è
sempre stato qualcosa in quello che diceva e nella comprensione
che l’accompagnava, che mi ha impedito di andarmene
(oltre a questo, c’è il suo accattivante
e tagliente umorismo!)
Mi sono avvicinata a Maharaji perché volevo
un po’ di pace nella mia vita. Quello che ho ricevuto,
con tanta benevolenza, è stato molto di più.
Ho un grande rispetto per Maharaji, sia come persona
sia come maestro. La mia vita ha alti e bassi e imprevisti,
ma grazie all’insegnamento di Maharaji, ho la
possibilità di provare qualcosa di indescrivibile,
fuori dal mondo, e allo stesso tempo familiare, mentre
continuo a vivere nel ventunesimo secolo con tutti i
suoi problemi. Il contrasto tra queste due realtà
comporta un conflitto, ma penso che sia sempre stato
così per coloro che hanno intrapreso questo cammino.
E con un insegnante costante e paziente come Maharaji,
timorosi o no, tutti possono farcela.
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Marian R. |
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Edinburgh, Scozia, Regno Unito |
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Tranquillità: ecco ciò che Maharaji
mi ha fatto conoscere. La tranquillità di una
foresta, la quiete della cima di una montagna, Maharaji
me l’ha mostrata dentro di me. Egli mi ha accompagnato
in un viaggio che, superando le barriere della comunicazione,
attraverso la foresta dei pensieri, gli oceani dell’immaginazione,
i paesaggi delle emozioni, mi ha portato dentro me stesso,
in un luogo di eterna quiete, dove ho scoperto il vero
me stesso. Un luogo dove null’altro esiste; solo
me stesso. È meraviglioso conoscere un luogo
dove poter stare bene, dove potermi separare dai pensieri,
dalle parole e da tutto il resto, e trovare solo quiete;
dove poter comunicare con me stesso e apprezzare la
mia vera natura.
Senza aiuti esterni, rivelandomi la Conoscenza di sé,
Maharaji mi ha insegnato e guidato ad ottenere tutto
ciò.
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Martin W. |
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Londra, Inghilterra, UK |
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| Fin da piccolo provavo un bisogno molto intenso,
ma non capivo di che cosa. I miei occhi riuscivano a
catturare il magico scintillìo delle stelle e
passavo molte notti a guardarle, osservarle, ammirane
la bellezza. Ma quel desiderio era sempre presente.
Le stelle erano la mia passione. Le studiavo, costruendo
grandi telescopi ed attrezzature sofisticate per carpirne
maggiori dettagli, ma quel desiderio non se ne andava
via.
Un giorno andai in ospedale, per far visita a un professore
molto erudito, ormai malato terminale. Ora che gli restavano
solo poche ore di vita, tutto il suo sapere sembrava
senza senso. Durante quella visita, compresi che dovevo
scoprire che cosa c’è di veramente REALE
in questa vita.
Dieci giorni dopo stavo ascoltando Maharaji. Non capii
molto, ma sentivo che ero arrivato nel posto giusto.
Continuando ad ascoltarlo, iniziai ad apprezzare immensamente
ciò che Maharaji diceva; tutto sembrava giusto
e mi sentivo perfettamente a mio agio. Avevo trovato
qualcosa di VERO.
Grazie alla generosità di Maharaji, ho appreso
che la mia vera casa è dentro di me.
Ora posso godere di due universi: quello di fuori,
con notti piene di stelle, e quello dentro di me, con
una pace ed una tranquillità meravigliose.
La mia domanda ha trovato risposta.
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Ales D. |
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Litija, Slovenia |
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| Alcuni anni fa partecipai ad un convegno con Prem
Rawat nel sud del Texas. Durante una delle sessioni
mi offrii volontaria per recitare una parte con lui:
ci sedemmo su una specie di palcoscenico e cominciammo.
Dovevo recitare la parte di una persona molto ottusa,
che sosteneva di capire che cosa era la Conoscenza di
sé. Lui cercava di insegnarmi, con calma, come
comprendere e crescere, io non ne volevo sapere e continuavo
ad essere irremovibile. Tutto questo era molto divertente,
ma ad un certo punto divenne chiaro che lui voleva concludere
e, sempre recitando, mi chiese: “Cosa posso fare
per aiutarti a comprendere?” e io d’impulso
risposi: “Perché non mi inviti a cena questa
sera?” Arrossii, ma poi quella sera, quando il
gruppo andò a cenare in un ristorante messicano
a San Antonio, lui mi invitò e fu bellissimo.
Per me, lì c’era l’essenza di Prem
Rawat, un maestro sorprendente, una fonte d’ispirazione,
una persona che sa come farmi sentire una principessa.
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Robin B. |
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Boston, MA, USA |
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| Sono convinto che avere la possibilità di
entrare dentro di me mi porta innumerevoli benefici.
Anzitutto, mi sento felice. È un segreto molto
particolare: posso accedere a un luogo, in me, che è
pieno di gioia, felicità e contentezza. Questo
mi aiuta anche a distaccarmi dai vincoli e dai limiti
dei miei ragionamenti. Come medico, ho molto rispetto
per la capacità che ha la mente umana di risolvere
problemi, di comprendere tante tematiche, di studiare
i segreti dell’universo e comprendere il corpo
umano; ma allo stesso tempo so quanta sofferenza e infelicità
sia in grado di procurare la mente umana. La Conoscenza
mi permette di passare del tempo in un luogo che sta
dentro di me. Posso sempre pensare e a volte, come chiunque,
lasciarmi trasportare nei meandri della mia immaginazione,
ma la Conoscenza mi permette di distanziarmi da tutto
questo e scoprire una parte di me molto più gratificante.
| |
Edd H. |
| |
Agoura Hills, CA, USA |
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| Quasi trent’anni fa, Maharaji mi ha mostrato
un modo semplice e sempre alla mia portata di trovare
gioia dentro di me. Da allora Maharaji continua a ricordarmi,
con perseveranza e amore, che la gioia esiste in me e
mi stimola ad approfittare della possibilità di
sentirla.
C’é un’altra ragione, più
indiretta ma allo stesso tempo ugualmente importante,
che mi fa essere un allievo di Maharaji. Al di là
del fatto che io voglio imparare, che lui è disposto
ad insegnare e che ho fiducia in lui, si è sviluppato
un rapporto personale tra di noi che è cresciuto
con gli anni. Quando qualcuno ti aiuta è naturale
che tu senta gratitudine per lui e io provo un’enorme
gratitudine nei confronti di Maharaji. Quando la gratitudine
è spontanea, è un piacere sia per chi
dà che per chi riceve; e quando due persone si
riconoscono come insegnante ed allievo, col passare
del tempo nasce un profondo sentimento di fiducia e
rispetto l’uno per l’altro. Il rapporto
di fiducia e rispetto che ho con Maharaji è diventato
per me parte essenziale del cammino della Conoscenza.
Continuo ad accettare l’offerta di Maharaji di
essere il mio maestro, perché apprezzo, e approfitto,
del regalo e del sostegno che Lui mi offre.
Per quanto mi riguarda, la scelta di diventare una sua
allieva mi ha procurato degli enormi benefici: il suo
dono, il suo aiuto, la sua presenza nella mia vita,
sono le cose più preziose che ho.
| |
Erica A. |
| |
Kingston, NY, USA |
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| Facendo una riflessione sul mio rapporto professionale
con Prem Rawat, devo dire che egli è senza dubbio
la persona più straordinaria per la quale ho
lavorato. Ha un modo bellissimo e unico di affrontare
le cose. Molti dei compiti che mi assegna, non essendo
specificati nei dettagli, richiedono creatività,
iniziativa e grande precisione. Spesso, con grande gentilezza,
mi ringrazia per il mio aiuto e in tutta sincerità,
ciò che sento di rispondere è: “Sono
io che devo ringraziarti.”
È molto bello osservare la sua sensibilità
e il suo apprezzamento per le persone. È una
persona molto pratica e spesso lavora al tuo fianco,
non si pone come un capo. È molto sensibile verso
le differenti culture come verso i singoli individui.
In certe occasioni l’ho visto essere molto diretto,
in altre sensibile e ricettivo. L’ho visto perdere
la pazienza per cose che mi avrebbero reso furioso.
Lui non giudica le persone per le loro capacità:
se qualcuno non è adatto ad un ruolo specifico,
ma è sincero, gli trova un ruolo più adatto.
Sono convinto che sia la persona più paziente
che conosco.
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John M. |
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Miami Beach, Florida, USA |
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| Poco dopo aver conseguito la laurea in Economia,
qualcuno mi parlò della Conoscenza di sé,
un argomento ben diverso da tutto quello che mi era
stato insegnato a scuola. Me ne parlarono per caso;
non era un argomento con cui avessi familiarità
o che avesse mai suscitato il mio interesse, eppure,
benché mi sembrasse strano, sentii che c’era
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