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Dopo il liceo volevo studiare di tutto: cominciai con la matematica, pensando di trovare l’infinito, e l’antropologia, per imparare a conoscere l’essere umano.

Ero convinta che, anche se non sapevo cosa stessi cercando, l’avrei riconosciuto, una volta trovato; così, un anno dopo, presi una nave per l’Europa, lasciandomi tutto alle spalle, e raggiunsi un gruppo di persone con le quali andai in Marocco. Le usanze del luogo mi colpirono molto. Cominciai a sentire che, nonostante tutto, tutte le persone hanno qualcosa in comune. Viaggiai ancora per un anno e durante uno di questi viaggi sentii parlare di un ragazzo chiamato Maharaji.

Poi conobbi della gente che parlava di una persona che aveva mostrato loro un modo per andare dentro di sé. La cosa mi convinse, non tanto le parole quanto quello che provavo: una sensazione che finì per diventare sempre più preziosa per il mio cuore. Era come premere un pulsante di riavvio. Maharaji mi aveva mostrato una bussola interiore.

Mi sento molto fortunata. Continuo a perdermi nella giungla di questo mondo, ma non mi ci vuole molto a ricordare che posso usare la mia bussola interiore per tornare alla realtà.

Anche se Maharaji mi ha parlato personalmente una volta sola, lo considero il mio più caro amico e la mia guida.

Sylvie G.
  Buenos Aires, Argentina


Ho ricevuto la Conoscenza a 27 anni. Era un periodo molto particolare della mia vita e il mio unico timore era quello di perdere interesse anche per questa cosa, come mi era già successo con tutte le altre che avevo intrapreso.

Ora, 23 anni dopo, posso solo dire che sono molto sorpresa e stupita, e che provo un’umiltà profonda nel sentirmi così viva, appagata e felice nella mia vita!

In tutto questo periodo ho attraversato molti cambiamenti ma in cuor mio, una cosa non è mai cambiata: ho sempre sentito il desiderio di conoscere la vita, non nel senso di quello che faccio, ma la natura stessa della vita.

Maharaji mi ha aiutata a capire che la vita è una realtà semplice e profonda allo stesso tempo. Mi ha aiutata a scoprire una sete interiore. Quando sento quella sete, sento il desiderio di andare più in profondità, di assaporare l’intensità di quel desiderio e di sentirmi vicina a ciò che mi importa veramente.

Maharaji parla al mio cuore e placa la mia sete. Mi piace molto ascoltarlo, perché mi ispira e mi dà molta chiarezza.

Spero che Maharaji sia conosciuto sempre di più, spero che molte altre persone possano ricevere la stessa felicità che questa esperienza ha dato a me.

Kaye M.
  Brisbane, Australia


Sin dall’infanzia, leggevo qualsiasi libro che riguardasse argomenti come la natura della vita o il suo significato. Mi chiedevo: la vita che conosciamo è la sola realtà che esiste o c’è qualcos’altro? Lessi libri di scienze naturali, religione e filosofia e sebbene trovassi confortante scoprire che per secoli gente in tutto il mondo si era posta i miei stessi quesiti, niente di ciò che leggevo rispondeva in modo soddisfacente alle mie domande.

Qualcosa in me mi spingeva a continuare a cercare. Iniziai dando un nome alla cosa che stavo cercando: la chiamai la “Vita Stessa”, fornendole la qualità del “Vero Amore”. Speravo di trovare la “Vita Stessa” sperimentando il “Vero Amore”. Mi chiedevo in che modo avrei trovato il Vero Amore e mi rispondevo: “Ascolta il tuo cuore!”. Poi mi chiedevo come avrei potuto ascoltare il mio cuore e mi rispondevo: “Se potessi vivere solo per questa giornata, se il domani non esistesse, su cosa baserei le mie decisioni? Cosa sarebbe importante per me?”

Da quel giorno iniziai a prendere le mie decisioni in questo modo e nella mia vita avvennero molti cambiamenti. Due anni dopo, durante una vacanza in Grecia, incontrai l’uomo che sarebbe poi diventato mio marito; egli mi parlò della vita in un modo bellissimo, mi parlò della verità, dell’amore e di un’esperienza chiamata Conoscenza di sé stessi, insegnata da una persona il cui nome era Maharaji.

Ho ricevuto la Conoscenza nel 1999 e da allora la mia vita è cambiata in modo meraviglioso. La Conoscenza mi permette di provare un sentimento unico dentro di me. Questo sentimento ha risposto alle mie domande e ha appagato i miei desideri. Ho trovato la “Vita Stessa” e il “Vero Amore” dentro di me: sono sempre stati lì, dovevo solo scoprirli.

Astrid J.
  Graz, Austria


Quando ero bambino mi addormentavo con la dolce sensazione di essere in contatto con qualcosa di veramente speciale, e ne percepivo la presenza. Non appena raggiunsi i 12 anni d’età, quella sensazione sparì e cominciai a sentirmi solo, triste e sperduto. Temevo che dentro di me non ci fosse altro che un enorme buco nero, che un giorno mi avrebbe ingoiato.

A 19 anni sentii Maharaji parlare dell’amore e del cuore di ogni essere umano, dicendo che esso ha bisogno di essere innaffiato come una rosa. All’inizio pensai che Maharaji fosse solo un filosofo, ma presto compresi che parlava proprio di quello che stavo cercando.

Da allora, sebbene talvolta io perda questa prospettiva, so che esiste e so come fare per ritrovarla. Grazie ad essa ho trovato un terreno solido su cui camminare; ora posso imparare, crescere e apprezzare la vita. E se ho bisogno di ispirazione, Maharaji è la persona che meglio me la può dare.

Gudron B.
  Belgio


Die Selbsterkenntnis ist für mich wie Atemluft für die Lungen. Sie bringt mir Trost, Klarheit und inneren Frieden. Ich kann mir mein Leben nicht ohne sie vorstellen. Ich käme mir völlig verloren vor, wenn ich mich nicht nach innen wenden und Erfüllung fühlen könnte. Als ich das erste Mal von Maharaji hörte, war ich sehr jung. Ich versuchte damals verzweifelt den Sinn des Lebens zu begreifen, und Maharajis Worte passten wie angegossen in meinem Innern. Sie waren genau das, was ich hören musste. Maharaji ist in meinem Leben derjenige, dessen Hilfe ich auf meiner Reise nötig habe. Er erhellt mir den Weg, sodass ich erkennen kann, wohin ich gehe, und zeigt mir immer, wo ich innere Klarheit finde um mein Leben zu leben.

Joana T.
  São Paulo, Brasilien


Da bambina provavo in me un senso di gioia e di felicità, ma questa sensazione non trovava alcun riscontro nelle parole che udivo attorno a me. Da adulta ho cercato di soddisfare le aspettative che gli altri avevano verso di me, allontanandomi dall’amore che avevo conosciuto da bambina. Tutto ciò che ho fatto mi ha procurato un profondo malessere.

Due anni fa parlai di questo fatto ad un’amica; lei mi raccontò di una persona che le aveva insegnato un modo per placare la sua sete ogni volta che ne aveva bisogno. Il mio cuore si sentiva attratto da queste parole, ma allo stesso tempo avevo paura che fosse una religione o che avrei dovuto seguire una persona che avrebbe osservato e giudicato ogni mio movimento.

Dopo qualche tempo, mi furono insegnate le tecniche della Conoscenza. Dove sono finiti oggi i timori che avevo quando sentii parlare di Maharaji? Qualcuno forse mi giudica? Assolutamente no! Si tratta forse di una religione piena di regole? Assolutamente no. Quello che provo è proprio quella sensazione naturale che sentivo da bambina.

Lottie D.
  Lethbridge, Alberta, Canada


Prima di conoscere Maharaji, pensavo che la speranza fosse un sentimento ingannevole, messo dentro di me da un qualche dio maligno o dal capriccio dell’evoluzione: era un’esperienza molto frustrante. Consideravo inadeguate le persone, me compreso, e vedevo tutte le opere dell’uomo come un completo fallimento.

Malgrado queste premesse, a volte, nei momenti più inattesi e senza un motivo apparente, mi sentivo ravvivare da una forma di entusiasmo infantile: com’era possibile che io provassi una speranza tanto grande? Dentro di me si stava aprendo una voragine.

Non posso certo affermare che la Conoscenza abbia colmato questa spaccatura, sono la stessa persona di sempre; però essa mi ha dato la possibilità di superare quella voragine e di riconoscere la fonte di quell’entusiasmo per la vita che mi causava tanta frustrazione. La Conoscenza di sé mi permette di passare dall’altro lato di noi e di capire che la speranza non è riposta invano.

Bryan K.
  Regina, Saskatchewan, Canada


Nel 1984 ho sentito parlare della Conoscenza e di Maharaji da un compagno di scuola. La mia prima impressione fu che si trattasse di una religione: come poteva essere altrimenti?

Fui invitata a casa di una persona che parlava di questo argomento, ma non capii di che cosa si stesse parlando. C’era una foto di Maharaji e io pensai che non avrei mai potuto accettare un Indiano come mio maestro. Poi qualcuno parlò dell’importanza della comprensione e su questo mi trovai d’accordo. La mia casa era molto lontana dal posto in cui venivano mostrati i video di Maharaji e una sera, sull’autobus, mi chiesi come mai volessi tanto andarci, visto che stava piovendo. Mi risposi da sola: perché è reale e ti fa sentire bene.

Quando chiesi la Conoscenza non sapevo che cosa avrei ricevuto. Dopo averla ricevuta non riuscivo a credere che fosse tanto semplice. Compresi anche che avrei dovuto coltivarla per tutta la vita.

Sono veramente fortunata. La Conoscenza mi piace moltissimo; amo Maharaji e la Conoscenza. Lui continua a darmi il suo aiuto ed è il solo che mi guida con tanta bontà verso me stessa.

Connie K.
  Hong Kong, Cina


La Conoscenza mi ha dato amore, fiducia, comprensione di me stesso e appagamento. Ha cambiato la mia vita in modo tale che ora non ho più incertezze. Ascoltando Maharaji e praticando la Conoscenza, ho capito che ogni momento è molto, molto prezioso, e che ogni istante che viviamo è come un seme che piantiamo.

Ciò che la Conoscenza continua a darmi è meraviglioso e ha dell’incredibile: posso affermare di vivere la mia vita in pace, con gioia e tranquillità. Com’era la mia vita senza la Conoscenza? Non voglio nemmeno più pensarci: era talmente caotica che avrei voluto morire. Avevo un immenso bisogno di appagamento e felicità interiore e ora ciò che attendevo da tanto tempo è finalmente arrivato.

La Conoscenza è una fonte di grande ispirazione ed è diventata parte integrante di me, come il cibo. Non posso fare a meno di ascoltare Maharaji: egli sa come arrivare al mio cuore e non ha mai smesso di incoraggiarmi, di aiutarmi a comprendere l’importanza della vita, di mostrarmi la via che porta verso me stesso.

Sampson T.
  Abidjan, Costa d’Avorio


Praticare le semplici tecniche della “Conoscenza di sé” mi fa ritrovare un sentimento della vita che ha origine dentro me stesso. Quando appresi le tecniche, trent’anni fa, mi accorsi immediatamente che questo sentimento era reale, che non era una sensazione generata dalla mia mente o provocata da altri o da altro: semplicemente, sentivo la vita.

Questa esperienza divenne il fulcro della mia esistenza e Prem Rawat un caro amico, che mi ricordava in continuazione che dentro di me esiste un’immensa gioia. Questa, cioè che dentro di me esiste la gioia, è la cosa più difficile da riconoscere, ma ne ho la prova ogni volta che pratico le tecniche.

Pratico le tecniche quasi ogni giorno. So che funzionano, l’ho sperimentato migliaia di volte, anche se sono una persona molto indaffarata che vive in un mondo caotico: faccio il giornalista e scrivo libri e talvolta, per riuscire a praticare, devo staccare la spina e andare dentro di me. Se per qualche giorno trascuro questa opportunità, comincio a sentirmi frustrato e sommerso dai pensieri, come accade probabilmente a chiunque altro nel mondo.

Prem Rawat mi è stato vicino nel corso degli anni, a volte con durezza, ma sempre con umorismo, per scacciare dalla mia testa tanti concetti e tante idee, affinché potessi svegliarmi e sentire il profumo della realtà. Più di ogni altra cosa, lui mi ha ricordato con dolcezza che posso gioire della vita.

So che senza di lui non avrei mai potuto progredire nella Conoscenza; e senza di essa, non avrei potuto apprendere da lui l’arte del vivere.

Tutto questo si è rivelato la storia infinita di un’esperienza infinita.

Ole G.
  Copenhagan, Danimarca


Ho sentito parlare per la prima volta di Maharaji e della Conoscenza di sé stessi 30 anni fa in una piazzetta di Sidney, in Australia: piuttosto lontano da casa mia, in Ecuador! Allora Maharaji aveva solo 13 o 14 anni e io ne avevo 17. Non immaginavo cosa avrebbe potuto fare per me un ragazzo così giovane, e così non accettai l’invito di andare a sentirne parlare.

Nove anni dopo tornai in Ecuador e sentii parlare di nuovo di questa persona. A quel tempo mi sentivo vuota e triste, e desideravo tanto trovare qualcosa di vero nella mia vita. Ascoltando Maharaji, cominciai a riempire il mio cuore di speranza, amore, chiarezza e gioia. Le tecniche della Conoscenza di sé hanno reso la mia vita incredibilmente diversa.

A volte faccio il confronto fra me e alcune persone che conosco e che hanno molto più “successo” di me in molte cose, e per alcuni istanti penso: “E se qualcuno mi offrisse tutto ciò che hanno queste persone, e magari anche qualcosa in più, però senza aver mai incontrato Maharaji e ricevuto questa Conoscenza?” La risposta è molto chiara: “Assolutamente no! No, grazie!”. Non posso più accettare l’idea di non avere questa Conoscenza. Magari tutte le altre cose sarebbero lì, a mia disposizione, e suppongo che potrei anche divertirmi per un po’, ma dentro di me sentirei un grande vuoto.

Ciò che ho ricevuto e continuo a ricevere da Maharaji e dai suoi insegnamenti è sempre positivo: amore, coraggio, comprensione, fede, forza, equilibrio, gioia, speranza, compagnia: il meglio.

Lilian W.
  Ecuador


Nel corso della mia giornata ho sempre avuto l’impressione che qualunque cosa facessi nella vita, avrebbe potuto darmi pace e felicità. Molti anni fa un mio amico mi aveva parlato di una persona chiamata Maharaji, che parlava della vita come di una sorgente di pace e felicità interiori di cui si poteva avere esperienza. L’idea di riuscire, in modo pratico, a guardare in me stesso, piuttosto che percepire solo il mondo esteriore, mi sembrava molto interessante. Ho continuato ad ascoltare questo messaggio e ho ricevuto da Maharaji le tecniche pratiche per entrare in me stesso e provare un sentimento semplice. Ciò che provo è che dentro di me esiste una sensazione di pace stabile e costante. Ora capisco che nella mia vita posso fare tutto quello che ho bisogno di fare; può darsi che le cose che faccio mi procurino la loro piccola parte di felicità, ma dentro di me esiste una dimensione semplice, piena di un sentimento di pace costante: un’esperienza pratica. Posso usare questa scorta di semplicità ogni volta che voglio. Ogni volta che guardo in me stesso mi sento sempre benissimo, sento quel sentimento, e continuo le mie faccende quotidiane, con la mia famiglia, il mio lavoro all’università, la mia vita sociale, ecc. Nella mia vita di tutti i giorni devo comunque affrontare problemi, responsabilità, ecc., ma quel sentimento di sollievo interiore è sempre con me. Mi rendo conto che è stato grazie alla benevolenza di Maharaji che ho ricevuto questo metodo, che lui chiama Conoscenza di sé, per guardarmi dentro, e gli sono molto grato. Ogni volta che ho la possibilità di ascoltare il suo messaggio, lui continua ad aiutarmi a comprendere meglio questa Conoscenza. È molto divertente e ci si sente bene.

Ganeshan R.
  Suva, Isole Figi


Nell’autunno del 1998 un mio amico mi parlò della possibilità di ricevere una cosa chiamata Conoscenza. Poiché sentivo che nella mia vita mancava qualcosa, decisi di approfondire l’argomento.

La prima volta che vidi un video in cui Maharaji parlava del suo messaggio, il mio cuore ne fu veramente toccato; mentre lo ascoltavo, avevo quasi le lacrime agli occhi e mi sentivo molto felice.

Ero entusiasta anche nell’attesa, ma insieme non vedevo l’ora di incontrare Maharaji e di ricevere la Conoscenza. Non che avessi delle aspettative a riguardo: pensavo solo che mi avrebbe aiutato a crescere.

Ho ricevuto la Conoscenza a Manchester nell’estate del 1999. Oggi, ogni volta che pratico le tecniche, sono la persona più felice del mondo e mi sento molto grata. So che la mia vita non è sprecata.

Eeva L.
  Finlandia


Ero studente e mi preparavo per il dottorato di Filosofia a Parigi, quando sentii parlare della Conoscenza di sé e di Maharaji. Poiché m’interessava, continuai ad ascoltare; ciò che appresi era molto interessante. Le due persone che parlavano di Prem Rawat e della Conoscenza erano davvero felici: per me era chiaro che avevano trovato qualcosa di insolitamente profondo e soddisfacente. Provai subito interesse e ben presto ricevetti le tecniche della Conoscenza. Quello fu l’inizio della scoperta di un altro regno, di un mondo dentro di me che mi diede subito una gran gioia. Ricordo che dopo alcuni giorni andai a trovare un’amica e lei, aprendo la porta, mi chiese: “Che ti succede? Hai un’aria così felice! Sei innamorato?”

La Conoscenza per me è un rifugio interiore, un luogo sempre disponibile dove trovare pace e tranquillità. Nella mia vita c’è stato, rispetto alla Conoscenza, un “prima” e un “dopo”; essa è diventata una parte integrante della mia vita e non potrei più immaginarla senza. Mi è stato dato un mezzo potente, attraverso il quale posso apprezzare e godere la vita, e non farmi intrappolare dalle abitudini quotidiane. La Conoscenza è sempre a mia disposizione.


Le parole di Maharaji sono per me una benefica fonte d’ispirazione ogni volta che ho l’occasione di ascoltarlo dal vivo o in video. Dopo oltre trent’anni la sua capacità di trattare lo stesso argomento con parole nuove e da diverse prospettive mi sorprende ancora. A volte, dice qualcosa che mi colpisce particolarmente; poi mi rendo conto che l’aveva già detta molto tempo prima, e ora la ripete usando parole diverse, per farmi comprendere meglio. Le sue parole sono per me un grande aiuto. Mi piace vederlo di persona, ma ancora di più ascoltare le sue parole, perché so, per esperienza, quanto mi aiutano e quanto fanno crescere la mia comprensione della vita.

Jean Paul B.
  Marsiglia, Francia


Nel 1990 ebbi il privilegio di sentir parlare della Conoscenza di sé e di Maharaji. Quando lo ascoltai per la prima volta, apprezzai tutto quello che disse. Non capivo se provavo un autentico interesse verso la Conoscenza oppure no, tuttavia mi piaceva moltissimo ascoltare.

Durante il giorno pensavo alle parole di Maharaji e la sera, guardando altre videocassette, trovavo le risposte a molte mie domande. In quel periodo passai momenti piacevoli, ma anche momenti di crisi: sebbene non avessi ancora ricevuto la Conoscenza, dentro di me stava già accadendo molto. Mi resi conto che apprezzavo la vita in maniera molto limitata: come una marionetta della società, ero imprigionata nel mio ruolo sociale, nelle mie idee e paure. Poi, all’improvviso, mi resi conto che qualcuno mi stava aiutando. Sentivo crescere in me la speranza e trovai la forza di darle spazio nella mia vita.

Nel dicembre 1999 ebbi l’occasione di andare a Roma a vedere Maharaji di persona per la prima volta: le sue parole mi arrivarono dritte al cuore. Dopo quella volta, il bisogno di ricevere la Conoscenza divenne molto forte. Il giorno in cui mi furono insegnate le tecniche della Conoscenza fu per me un bellissimo giorno pieno di amore, ispirazione e semplicità.

Quando tornai a casa, apparentemente ero la stessa persona, ma nel profondo di me stessa apprezzavo la vita come mai avevo fatto prima. Ci volle del tempo per riuscire a lasciarmi andare ad apprezzare l’esperienza dentro di me. Ora finalmente l’ho accettata e sono contenta di averlo fatto.

Rachel E.
  Tolosa, Francia


Per me la Conoscenza di sé è un modo pratico per sentirmi al sicuro e concentrato su me stesso; è la possibilità di sentire la vita e di crescere interiormente, così la vita diventa degna di essere vissuta. Esiste in noi il bisogno di liberarci di noia e frustrazione e di trovare invece un profondo appagamento.

Prima che mi venisse mostrato il modo per avere questa esperienza, ero in Inghilterra e mi divertivo moltissimo: avevo un lavoro interessante e ben retribuito, abbastanza tempo libero da dedicare ai miei svaghi e una ragazza carina. Andava tutto a gonfie vele. Mi ricordo ancora una sera in pizzeria in cui, nonostante mi stessi divertendo, provavo un malessere interiore, come se qualcosa mi stesse dicendo: “Così non va bene. Stai buttando via il tuo tempo e la tua giovinezza.”

Quando ricevetti le tecniche della Conoscenza di sé, ne rimasi veramente entusiasta: ecco qualcosa che valeva la pena di esplorare! Ecco un insegnante, Maharaji, disponibile non solo a darmi queste tecniche, ma ad aiutarmi in questo cammino con i suoi discorsi pieni di ispirazione e con il suo stesso esempio. L’unica cosa che mi infastidiva erano i miei pensieri: “È troppo semplice! Avresti dovuto trovare questa cosa da solo.”

Prima della Conoscenza, avevo cercato la libertà cambiando indirizzo quasi ogni anno, spostandomi da una città all’altra in Francia, Germania e Inghilterra. Più viaggiavo, più la freschezza e l’entusiasmo svanivano.

Ora ho trovato la via verso la costante “novità”: più mi addentro in essa, più diventa nuova e migliore. E la vita sembra diventare viva.

Friedhelm B.
  Germania


Non sono mai stato un serio ricercatore della pace interiore, di Dio o cose simili. Esteriormente, ero abbastanza felice e soddisfatto: avevo un buon lavoro, una moglie bella e brava, dei bei bambini, denaro a sufficienza per vivere agiatamente ed ero rispettato nella società grazie al mio lavoro. Pensavamo che Dio fosse stato molto benevolo con noi. Ma ad un certo punto sentii che c’era qualcosa di più, c’era un bisogno interiore che non sembrava placarsi con i piaceri di questo mondo. Cominciai a cercare, iniziando dai libri: lessi molte scritture, ma ancora non ero soddisfatto, anzi, mi confondevano e il mio bisogno di quel “qualcosa in più” cresceva.

Finché un giorno, un mio amico mi parlò di un’esperienza interiore molto semplice e allo stesso tempo molto profonda; nominò anche Maharaji. Cominciai a interessarmene e quando ascoltai Maharaji, il suo messaggio mi diede una grande sensazione di calma: mi toccò profondamente. Non ne capivo la ragione, ma ogni volta che lo ascoltavo mi sentivo colpito nel profondo di me stesso.

Maharaji mi ha offerto la Conoscenza e averla accettata ha trasformato la mia vita: ora mi sento completo, so che quanto cercavo mi era molto vicino. Praticare la Conoscenza è semplice: nessuno mi chiede di seguire delle regole o dei rituali, sono libero nel vero senso della parola. Quando entro in contatto con il mio io interiore, attraverso la pratica della Conoscenza, sono nel regno della pace, della gioia, dell’appagamento e dell’amore.

Rajesh Kumar Rai
  India


Quando qualcuno, al lavoro, mi parlò per la prima volta di Maharaji, cominciai a giocare al gatto e al topo, nel senso che intrapresi con la persona che me ne aveva parlato una specie di partita a tennis intellettuale. Era una situazione molto piacevole: fra una pausa e l’altra dal lavoro, trovavo nuove obiezioni e così la nostra simpatica schermaglia andò avanti per settimane.

Quando un giorno un altro collega mi propose di partecipare ad una serata di presentazione, accettai mio malgrado di accompagnarlo, a condizione di non dover parlare con nessuno dei presenti. Fu un passo molto importante per me, perché arrivai a decidere che volevo la Conoscenza offerta da Maharaji.

In questi anni, le cose che più mi hanno attratto in Maharaji sono state il suo irriverente senso dell’umorismo e la sua propensione a demolire i miti. Ammiro molto la sua tenacia nel continuare a demolire tutte le forme di “pensiero di gruppo” che la gente, nel corso degli anni, sviluppa su di lui e sulla sua visione della vita: sembra che questo lavoro non debba finire mai.

Personalmente, mi sono interrogato molte volte sui suoi insegnamenti e sulla sua motivazione. Ma il senso dell’umorismo e la schiettezza che lo caratterizzano mi divertono; le sue osservazioni così profonde sul senso della vita mi hanno dato chiarezza e fiducia. Soprattutto, praticando le tecniche che lui mi ha insegnato, ho potuto trovare gioia e tranquillità, in una maniera semplice e priva di costrizioni.

Declan D.
  Dublino, Irlanda


Dopo aver ricevuto la Conoscenza, sono entrata in contatto con il mio vero “sé” e questo ha molto arricchito la mia vita: è come se avessi trovato un amorevole amico interiore che sta sempre dalla mia parte, mi ama senza giudizi e con semplicità, mi aiuta ad apprezzare la vita.

Questa è la sensazione che ho provato quando ho iniziato a dirigere la mia attenzione verso quel mondo interiore che Maharaji mi ha indicato. È una sensazione che continuo a provare anche dopo vent’anni di pratica della Conoscenza.

Questa esperienza abbraccia ogni aspetto della mia vita, perché il sentirmi appagata mi dà un senso di chiarezza e leggerezza.

Tutto questo mi è stato regalato senza che io dovessi cambiare il mio modo di vivere.

Marisa J.
  Milano, Italia


A metà del 1996, mentre frequentavo l’università, una persona che mi aiutava negli studi mi parlò della Conoscenza di sé e di Maharaji. Solo dopo qualche mese vidi per la prima volta una videocassetta di Maharaji. Ero felice e confuso allo stesso tempo: felice, perché non avevo mai pensato che una cosa del genere potesse esistere. Da sempre sognavo la felicità e la gioia, ma non ero mai riuscito a raggiungerle, nonostante tutti i miei sforzi. Confuso, a causa dei miei pregiudizi sociali, religiosi e intellettuali: arrivai addirittura a pensare che potesse essere qualcosa di diabolico.

Ma il desiderio di felicità superò le mie paure: ero così assetato di gioia che ignorai tutto ciò che mi tratteneva. Ascoltando, tutto divenne più chiaro e mi resi conto che nella Conoscenza non c’era nulla di spaventoso o di diabolico. Le parole di Maharaji mi conquistarono e mi piaceva ascoltare il suo messaggio.

Oggi sono felice di praticare la Conoscenza. Ogni volta che entro in me stesso provo questa dolcissima sensazione e più la pratico, più diventa intensa.

Razafimbelo N.
  Antananarivo, Madagascar


Per molto tempo mi sono chiesto come fosse Prem Rawat quando non è sul palco; ora, da alcuni anni, grazie al servizio che svolgo per lui, ho l'opportunità di osservarlo per giornate intere in diverse circostanze, mentre viaggia per il mondo. L'immagine che ho di Lui è quella di un artista pieno di ispirazione, sentimento e passione per tutto ciò che fa. Il risultato è un capolavoro che egli ricrea in continuazione: è una magia e una dura prova! Nel procedere, egli segue una visione tutta sua di ciò che va fatto, aprendosi la strada, passo dopo passo, con grande consapevolezza, chiarezza e calma, senza mai correre.

Quando lo osservo mentre cucina, compone o registra musica, suona uno strumento, fa compere, pilota l'aereo, si intrattiene con le persone in diverse circostanze, noto in lui una generosità di spirito ed un umorismo straordinari. Egli manifesta una grande consapevolezza, un temerario spirito creativo e vive la sua vita con un altissimo senso di onestà. È costantemente concentrato sul suo lavoro, tenendo ben chiare le sue priorità. I suoi impegni sono parecchi e gli rimane ben poco tempo da dedicare ad attività personali o allo svago.

Lavorare per lui è un grande privilegio. Mi ha dato fiducia e si è preso cura di me. Quando è stato necessario, mi ha corretto con gentilezza. A volte ho lottato, non comprendendo ciò che diceva, voleva o non voleva che io facessi. Ma il tempo mi ha fatto capire che la sua prospettiva ed i suoi consigli funzionano in modo eccellente e a tutto mio vantaggio. Questa, per me, è stata una esperienza d'apprendimento intensissima; ed in tutta onestà, posso affermare che egli è la persona più preziosa, più dolce e più stimolante che abbia mai incontrato.

Per me è un onore conoscere Prem Rawat: un uomo straordinario.

A. T.
  Casablanca, Marocco


Nel novembre del 2000 ho ricevuto il dono della Conoscenza di sé da Maharaji. Da quel giorno la mia vita è molto cambiata. Attraverso i suoi insegnamenti e le tecniche che mi ha rivelato, ho iniziato a comprendere la vita, la sua semplicità, la sua importanza e come dovrebbe essere vissuta. Prima di riceverla mi sentivo come un viaggiatore che vaga senza scopo e senza meta; ora ho la sensazione di camminare sulla strada giusta. La mia vita ha uno scopo concreto ed ho intrapreso il viaggio più bello. Maharaji in questo viaggio è la mia guida, mi dà chiarezza, fiducia, gioia ed ispirazione. Spesso, quando lo ascolto, se mi sono perso, le sue parole mi riportano sulla strada giusta. Le tecniche della Conoscenza mi hanno mostrato che in questa vita è possibile essere appagati, non è un sogno. Maharaji mi ha fatto vedere le risorse che ho in me, ed instancabilmente mi aiuta a trarre il massimo da esse. La Conoscenza mi ha dato tranquillità, gioia ed un grande senso di appagamento.

Atish R.
  Vacoas, Mauritius


La prima volta che mi parlarono di Maharaji e della Conoscenza di sé fu in India, mentre mi stavo laureando in Scienze, nei primi anni ‘80. Fu mio fratello, che studiava in Francia, a spedirmi una rivista con due audiocassette contenenti dei discorsi che Maharaji aveva tenuto in America ed in Europa.

Essendo cresciuto in una famiglia indu ortodossa, avevo letto diversi testi sacri, preso parte a pellegrinaggi nei luoghi più sacri dell'India, incontrato molti saggi, sadhu e santi. La prima impressione che ebbi, dopo aver sfogliato alcune pagine della rivista con le foto di Maharaji in giacca e cravatta e occhiali da sole, fu che non poteva essere un maestro, perché non coincideva con le mie aspettative. Misi la rivista in un angolo, ma ascoltai ugualmente quei due nastri. Quello che ascoltai era molto chiaro, elementare; non c'era una sola frase di Maharaji che il mio cuore respingesse. Il mio cuore assorbiva tutto ciò che lui diceva. Allora sfogliai la rivista con molta attenzione e ciò che vi lessi, toccò una parte molto profonda del mio cuore. Riascoltai quei nastri e rilessi la rivista più volte. Da quel giorno capii di aver scoperto ciò che il mio cuore desiderava più di ogni altra cosa.

Ho iniziato ad apprezzare davvero l’esistenza solo dal momento in cui Maharaji è entrato nella mia vita. La comprensione e la chiarezza che emergono quando lo ascolto, la serenità e l'appagamento che provo quando pratico la Conoscenza, hanno cambiato la mia vita. Mi sento felice, nonostante i miei alti e bassi, i miei problemi e i miei doveri. Egli mi ha mostrato il santuario interiore, in cui posso trovare conforto, amore, pace e tranquillità.

Soomunt B.
  Port Louis, Mauritius


Quando i miei genitori mi parlarono di Maharaji, ero uno studente. A quel tempo, tutti mi dicevano che per avere successo nella vita avrei dovuto lavorare sodo.
Però mi ponevo sempre una domanda: "Cosa significa avere successo nella vita?" Ottenere i migliori voti a scuola? Oppure fare un mucchio di soldi, trovare il partner più adatto nella vita, diventare il miglior medico, ingegnere, avvocato, leader, attore, scienziato, manager? Conoscevo molte persone piene di titoli e mi chiedevo: "Sono riusciti nella vita?" Mi sentivo frustrato nello scoprire che loro erano ancora più preoccupati di me, che ancora rincorrevano qualche meta ed erano comunque terribilmente scontenti. I miei colleghi mi ritenevano più avanti di loro, ma io sentivo un vuoto in me e non riuscivo a trovare la risposta giusta.

Mentre vagavo in questa mia giungla di domande, ebbi modo di ascoltare Maharaji. All'inizio non comprendevo ciò che diceva, ma mi piaceva ascoltarlo; toccava delle corde particolari dentro di me. Continuai ad ascoltarlo. Ero entusiasta, perché rispondeva proprio a quelle domande fondamentali che tanto mi assillavano. Cominciai a seguire i suoi discorsi con regolarità

Quando ricevetti la "Conoscenza", fui sopraffatto da una gioia sconfinata e da un mondo di risposte presenti dentro di me. Era questo ciò che cercavo! Tutto è cambiato per me. Più pratico la Conoscenza, più la apprezzo. Ora sento di avere un vero equilibrio nella mia vita. Ho capito perché si dice che la vita dell'uomo è il dono più prezioso. Tutto quello che faccio, sento di farlo meglio, con maggiore entusiasmo, perché il mio cuore ora non è più vuoto; è pieno di soddisfazione e gratitudine.

Prem D.
  Kathmandu, Nepal


Stavo per spegnere le candeline della mia torta di compleanno e dovevo esprimere tre desideri. Compivo 14 anni. Potevo desiderare di diventare ricco, o che una certa ragazza si innamorasse di me, e lo desiderai. Ma ad un tratto, capii che nessun desiderio mi avrebbe portato davvero gioia. Felicità! Questo pensiero arrivò come un bagliore di luce in una camera buia. "Io voglio essere felice!"

Diventai adulto, con tutto ciò che la cosa comporta: una moglie, una figlia, una casa, una macchina, un buon lavoro, momenti lieti e momenti meno lieti. La felicità era ancora lontana.

Nel 1977, quando ricevetti le tecniche della Conoscenza di sé, si schiuse per me una nuova dimensione, una sensazione di completezza, che non prendeva il posto della mia famiglia o dei miei amici, ma riguardava una parte di me che non avrei mai potuto condividere con altri.

Alcuni anni dopo, ad un evento, Prem Rawat disse che mi avrebbe aiutato a mantenere la promessa che avevo fatto a me stesso tanto tempo prima: quella di essere felice. In quell'attimo compresi che un desiderio sepolto nella mia memoria aveva trovato risposta.

Vitor O.
  Lisbona, Portogallo


La Conoscenza mi ha permesso di trovare un equilibrio esistenziale. Mi è stata di grande aiuto nel livellare gli alti e bassi nella mia vita e nel farmi focalizzare sulle reali priorità della mia vita. Mi sento più fiducioso, umile e aperto verso la meravigliosa varietà di esperienze che la vita può portare, sapendo di poter contare su qualcosa, in me, che rimane costante.

Apprezzo moltissimo la guida e l’aiuto costante che Maharaji mi offre lungo questo mio cammino interiore. Il suo continuo incoraggiamento mi è stato di grande aiuto durante questi anni e gli sono molto riconoscente per questo.

Molte persone si identificano con il loro lavoro, la loro casa, il loro stipendio, ma ho visto che c’è anche chi giunge alla conclusione che tutte queste cose non porteranno mai la felicità. La Conoscenza mi aiuta ad avere una prospettiva più equilibrata.

Bill C.
  Londra, Inghilterra, UK


Da molti anni ho il privilegio di lavorare come cuoco per Maharaji e di essere un suo allievo. Durante questi anni ho capito sempre di più quanto lui mi aiuti nella vita e la mia relazione con lui s’é fatta più intensa. Quando mi avvicinai alla Conoscenza di sé, avevo un sacco di domande e cercavo un sacco di risposte. Scoprii molto rapidamente che, per progredire, era molto importante la relazione tra me e la persona che mi mostrava le tecniche della Conoscenza e che si offriva come guida lungo questo cammino. Cominciai a identificarmi sempre più nel mio ruolo di studente, ma allo stesso tempo non ne comprendevo bene il significato.

Ho avuto alcune importanti figure nella mia vita, prima di incontrare Maharaji: mio padre, mia madre, i miei insegnanti e una serie di capi cuochi. Per quanto queste relazioni fossero piacevoli, avevo sempre dovuto in parte rinunciare alla mia autonomia per poter imparare. Sulla base di questa esperienza, pensai che sarebbe dovuta succedere la stessa cosa con la persona che mi avrebbe mostrato la Conoscenza, ma cambiai rapidamente idea quando conobbi Maharaji, la sua infinita gentilezza e pazienza. Vedevo tanta chiarezza nelle sue parole, che avrei seguito ogni tipo di indicazione o direzione da parte sua, ma lui non me l’ha mai permesso: al contrario, mi ha sempre stimolato a sentirmi responsabile delle mie scelte. Ho visto, da parte sua, un’instancabile preoccupazione per la mia autonomia di giudizio, per la mia integrità di essere umano e perché mi assumessi totalmente la responsabilità per le scelte importanti della mia vita.

Per quanto riguarda il mio rapporto professionale con lui, ci sono stati successi e fallimenti. Al contrario di altri capi, che mi avrebbero probabilmente licenziato o perlomeno rimproverato, lui, senza tante parole, mi ha sempre mostrato ciò che avrei potuto imparare, anziché sottolineare i miei errori. Gli sono grato per il suo aiuto, sempre.

Bobby H.
  Londra, Inghilterra, Regno Unito


Ho 54 anni e sono un consulente informatico; sono sposato e ho un figlio di 22 anni. Ho conosciuto Maharaji trent’anni fa.

All’inizio, era comprensibilmente scettico sulla possibilità che un ragazzino di 13 anni potesse insegnarmi qualcosa di interessante; ma fui immediatamente colpito dalla sua abilità nel rispondere a domande molto serie sull’esistenza umana.

Al di là dell’esperienza interiore che si prova attraverso le tecniche della Conoscenza di sé, durante questi anni ho sempre provato un immenso piacere nell’ascoltare i discorsi di Maharaji: spesso una semplice frase ha provocato un enorme passo avanti nella mia comprensione. Non è mai stata una storia o un nuovo concetto, ma la sincerità nelle sue parole che hanno stimolato una crescita interiore estremamente positiva nella mia vita

Anche se Maharaji non insegna espressamente come ottenere buoni risultati nella vita pratica, sono convinto di aver ottenuto diversi benèfici “effetti collaterali“ nei rapporti con la famiglia, nei miei affari e nei miei hobby. Io pratico e insegno sci e tuffi acrobatici dal trampolino: la mia migliorata capacità di concentrazione, l’equilibrio, l’impegno e la passione, hanno certamente avuto un impatto positivo in tutti questi campi.

A volte ho avuto il grande piacere di aiutare Maharaji nel suo lavoro, come tecnico del suono, del video e dell’ impianto luci agli eventi dove viene invitato a parlare; altre volte ho offerto delle donazioni in denaro. Non sono mai stato sollecitato a fare queste cose: il desiderio di aiutare Maharaji è sempre nato dalla mia gratitudine per il dono che mi ha fatto, e dal desiderio di creare una situazione in cui anche altri possano godere degli stessi benefici di cui io ho goduto.

Derek D.
  Lyndhurst, Inghilterra, Regno Unito


La vita e la difficile impresa di scoprire sé stessi non sono fatte per i timorosi. A volte, l’avere incontrato Maharaji mi fa pensare di avere fatto un passo più lungo della gamba. Ma c’è sempre stato qualcosa in quello che diceva e nella comprensione che l’accompagnava, che mi ha impedito di andarmene (oltre a questo, c’è il suo accattivante e tagliente umorismo!)

Mi sono avvicinata a Maharaji perché volevo un po’ di pace nella mia vita. Quello che ho ricevuto, con tanta benevolenza, è stato molto di più.

Ho un grande rispetto per Maharaji, sia come persona sia come maestro. La mia vita ha alti e bassi e imprevisti, ma grazie all’insegnamento di Maharaji, ho la possibilità di provare qualcosa di indescrivibile, fuori dal mondo, e allo stesso tempo familiare, mentre continuo a vivere nel ventunesimo secolo con tutti i suoi problemi. Il contrasto tra queste due realtà comporta un conflitto, ma penso che sia sempre stato così per coloro che hanno intrapreso questo cammino. E con un insegnante costante e paziente come Maharaji, timorosi o no, tutti possono farcela.

Marian R.
  Edinburgh, Scozia, Regno Unito


Tranquillità: ecco ciò che Maharaji mi ha fatto conoscere. La tranquillità di una foresta, la quiete della cima di una montagna, Maharaji me l’ha mostrata dentro di me. Egli mi ha accompagnato in un viaggio che, superando le barriere della comunicazione, attraverso la foresta dei pensieri, gli oceani dell’immaginazione, i paesaggi delle emozioni, mi ha portato dentro me stesso, in un luogo di eterna quiete, dove ho scoperto il vero me stesso. Un luogo dove null’altro esiste; solo me stesso. È meraviglioso conoscere un luogo dove poter stare bene, dove potermi separare dai pensieri, dalle parole e da tutto il resto, e trovare solo quiete; dove poter comunicare con me stesso e apprezzare la mia vera natura.

Senza aiuti esterni, rivelandomi la Conoscenza di sé, Maharaji mi ha insegnato e guidato ad ottenere tutto ciò.

Martin W.
  Londra, Inghilterra, UK


Fin da piccolo provavo un bisogno molto intenso, ma non capivo di che cosa. I miei occhi riuscivano a catturare il magico scintillìo delle stelle e passavo molte notti a guardarle, osservarle, ammirane la bellezza. Ma quel desiderio era sempre presente.

Le stelle erano la mia passione. Le studiavo, costruendo grandi telescopi ed attrezzature sofisticate per carpirne maggiori dettagli, ma quel desiderio non se ne andava via.

Un giorno andai in ospedale, per far visita a un professore molto erudito, ormai malato terminale. Ora che gli restavano solo poche ore di vita, tutto il suo sapere sembrava senza senso. Durante quella visita, compresi che dovevo scoprire che cosa c’è di veramente REALE in questa vita.

Dieci giorni dopo stavo ascoltando Maharaji. Non capii molto, ma sentivo che ero arrivato nel posto giusto. Continuando ad ascoltarlo, iniziai ad apprezzare immensamente ciò che Maharaji diceva; tutto sembrava giusto e mi sentivo perfettamente a mio agio. Avevo trovato qualcosa di VERO.

Grazie alla generosità di Maharaji, ho appreso che la mia vera casa è dentro di me.

Ora posso godere di due universi: quello di fuori, con notti piene di stelle, e quello dentro di me, con una pace ed una tranquillità meravigliose.

La mia domanda ha trovato risposta.

Ales D.
  Litija, Slovenia


Alcuni anni fa partecipai ad un convegno con Prem Rawat nel sud del Texas. Durante una delle sessioni mi offrii volontaria per recitare una parte con lui: ci sedemmo su una specie di palcoscenico e cominciammo. Dovevo recitare la parte di una persona molto ottusa, che sosteneva di capire che cosa era la Conoscenza di sé. Lui cercava di insegnarmi, con calma, come comprendere e crescere, io non ne volevo sapere e continuavo ad essere irremovibile. Tutto questo era molto divertente, ma ad un certo punto divenne chiaro che lui voleva concludere e, sempre recitando, mi chiese: “Cosa posso fare per aiutarti a comprendere?” e io d’impulso risposi: “Perché non mi inviti a cena questa sera?” Arrossii, ma poi quella sera, quando il gruppo andò a cenare in un ristorante messicano a San Antonio, lui mi invitò e fu bellissimo. Per me, lì c’era l’essenza di Prem Rawat, un maestro sorprendente, una fonte d’ispirazione, una persona che sa come farmi sentire una principessa.

Robin B.
  Boston, MA, USA


Sono convinto che avere la possibilità di entrare dentro di me mi porta innumerevoli benefici. Anzitutto, mi sento felice. È un segreto molto particolare: posso accedere a un luogo, in me, che è pieno di gioia, felicità e contentezza. Questo mi aiuta anche a distaccarmi dai vincoli e dai limiti dei miei ragionamenti. Come medico, ho molto rispetto per la capacità che ha la mente umana di risolvere problemi, di comprendere tante tematiche, di studiare i segreti dell’universo e comprendere il corpo umano; ma allo stesso tempo so quanta sofferenza e infelicità sia in grado di procurare la mente umana. La Conoscenza mi permette di passare del tempo in un luogo che sta dentro di me. Posso sempre pensare e a volte, come chiunque, lasciarmi trasportare nei meandri della mia immaginazione, ma la Conoscenza mi permette di distanziarmi da tutto questo e scoprire una parte di me molto più gratificante.

Edd H.
  Agoura Hills, CA, USA


Quasi trent’anni fa, Maharaji mi ha mostrato un modo semplice e sempre alla mia portata di trovare gioia dentro di me. Da allora Maharaji continua a ricordarmi, con perseveranza e amore, che la gioia esiste in me e mi stimola ad approfittare della possibilità di sentirla.

C’é un’altra ragione, più indiretta ma allo stesso tempo ugualmente importante, che mi fa essere un allievo di Maharaji. Al di là del fatto che io voglio imparare, che lui è disposto ad insegnare e che ho fiducia in lui, si è sviluppato un rapporto personale tra di noi che è cresciuto con gli anni. Quando qualcuno ti aiuta è naturale che tu senta gratitudine per lui e io provo un’enorme gratitudine nei confronti di Maharaji. Quando la gratitudine è spontanea, è un piacere sia per chi dà che per chi riceve; e quando due persone si riconoscono come insegnante ed allievo, col passare del tempo nasce un profondo sentimento di fiducia e rispetto l’uno per l’altro. Il rapporto di fiducia e rispetto che ho con Maharaji è diventato per me parte essenziale del cammino della Conoscenza.

Continuo ad accettare l’offerta di Maharaji di essere il mio maestro, perché apprezzo, e approfitto, del regalo e del sostegno che Lui mi offre.
Per quanto mi riguarda, la scelta di diventare una sua allieva mi ha procurato degli enormi benefici: il suo dono, il suo aiuto, la sua presenza nella mia vita, sono le cose più preziose che ho.

Erica A.
  Kingston, NY, USA


Facendo una riflessione sul mio rapporto professionale con Prem Rawat, devo dire che egli è senza dubbio la persona più straordinaria per la quale ho lavorato. Ha un modo bellissimo e unico di affrontare le cose. Molti dei compiti che mi assegna, non essendo specificati nei dettagli, richiedono creatività, iniziativa e grande precisione. Spesso, con grande gentilezza, mi ringrazia per il mio aiuto e in tutta sincerità, ciò che sento di rispondere è: “Sono io che devo ringraziarti.”

È molto bello osservare la sua sensibilità e il suo apprezzamento per le persone. È una persona molto pratica e spesso lavora al tuo fianco, non si pone come un capo. È molto sensibile verso le differenti culture come verso i singoli individui. In certe occasioni l’ho visto essere molto diretto, in altre sensibile e ricettivo. L’ho visto perdere la pazienza per cose che mi avrebbero reso furioso. Lui non giudica le persone per le loro capacità: se qualcuno non è adatto ad un ruolo specifico, ma è sincero, gli trova un ruolo più adatto. Sono convinto che sia la persona più paziente che conosco.

John M.
  Miami Beach, Florida, USA


Poco dopo aver conseguito la laurea in Economia, qualcuno mi parlò della Conoscenza di sé, un argomento ben diverso da tutto quello che mi era stato insegnato a scuola. Me ne parlarono per caso; non era un argomento con cui avessi familiarità o che avesse mai suscitato il mio interesse, eppure, benché mi sembrasse strano, sentii che c’era